Ferroli
Инструкция Ferroli Инструкция Ferroli Atlas D 30 SI Unit
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Инструкция · Русский · Обновлено: 11 августа 2026 г.
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+ cod. 3540H930 — 06/2007 (Rev. 00) ATLAS D SI UNIT ISTRUZIONE PER L’USO L'INSTALLAZIONE E LA MANUTENZIONE INSTRUCCIONES DE USO, INSTALACIÓN Y MANTENIMIENTO INSTRUÇÕES DE INSTALAÇÃO, UTILIZAÇÃO E MANUTENÇÃO
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ATLAS D SI UNIT 2 IT B Dichiarazione di conformità Il costruttore: FERROLI S.p.A. Indirizzo: Via Ritonda 78/a 37047 San Bonifacio VR dichiara che questo apparecchio è conforme alle seguenti direttive CEE: • Direttiva Rendimenti 92/42 • Direttiva Bassa Tensione 73/23 (modificata dalla 93/68) • Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 89/336 (modificata dalla 93/68) Presidente e Legale rappresentante Cav. del Lavoro Dante Ferroli B Questo simbolo indica “Attenzione” ed è posto in corrispondenza di tutte le avvertenze relative alla sicurezza. Attenersi scrupolosamente a tali prescrizioni per evitare pericolo e danni a persone, animali e cose. A Questo simbolo richiama l’attenzione su una nota o un’avvertenza importante cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) • Leggere attentamente le avvertenze contenute in questo libretto di istruzioni in quanto forniscono im- portanti indicazioni riguardanti la sicurezza di instal- lazione, l’uso e la manutenzione. • Il libretto di istruzioni costituisce parte integrante ed essenziale del prodotto e deve essere conservato dall’utilizzatore con cura per ogni ulteriore consulta- zione. • Se l’apparecchio dovesse essere venduto o trasferi- to ad un altro proprietario o se si dovesse traslocare, assicurarsi sempre che il libretto accompagni la cal- daia in modo che possa essere consultato dal nuovo proprietario e/o dall’installatore. • L’installazione e la manutenzione devono essere ef- fettuate in ottemperanza alle norme vigenti, secondo le istruzioni del costruttore e devono essere eseguite da personale professionalmente qualificato. • Un’errata installazione o una cattiva manutenzione possono causare danni a persone, animali o cose. È esclusa qualsiasi responsabilità del costruttore per i danni causati da errori nell’installazione e nell’uso e comunque per inosservanza delle istruzioni date dal costruttore stesso. • Prima di effettuare qualsiasi operazione di pulizia o di manutenzione, disinserire l’apparecchio dalla rete di alimentazione agendo sull’interruttore dell’impian- to e/o attraverso gli appositi organi di intercettazio- ne. • In caso di guasto e/o cattivo funzionamento dell’ap- parecchio, disattivarlo, astenendosi da qualsiasi ten- tativo di riparazione o di intervento diretto. Rivolgersi esclusivamente a personale professionalmente qua- lificato. L’eventuale riparazione-sostituzione dei pro- dotti dovrà essere effettuata solamente da personale professionalmente qualificato utilizzando esclusivamente ricambi originali. Il mancato rispetto di quanto sopra può compromettere la sicurezza dell’apparecchio. • Per garantire il buon funzionamento dell’apparec- chio è indispensabile fare effettuare da personale qualificato una manutenzione periodica. • Questo apparecchio dovrà essere destinato solo all’uso per il quale è stato espressamente previsto. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e quindi pericoloso. • Dopo aver rimosso l’imballaggio assicurarsi dell’in- tegrità del contenuto. Gli elementi dell’imballaggio non devono essere lasciati alla portata di bambini in quanto potenziali fonti di pericolo. • In caso di dubbio non utilizzare l’apparecchio e rivol- gersi al fornitore. • Le immagini riportate nel presente manuale sono una rappresentazione semplificata del prodotto. In questa rappresentazione possono esserci lievi e non significative differenze con il prodotto fornito.
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ATLAS D SI UNIT 3 + cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) 1 Istruzioni d’uso ........................................................................................................................ 4 1.1 Presentazione ........................................................................................................................................4 1.2 Pannello comandi...................................................................................................................................4 1.3 Accensione e spegnimento ....................................................................................................................6 1.4 Regolazioni.............................................................................................................................................7 2 Installazione ........................................................................................................................... 11 2.1 Disposizioni generali ............................................................................................................................11 2.2 Luogo d’installazione............................................................................................................................11 2.3 Collegamenti idraulici ...........................................................................................................................11 2.4 Collegamento bruciatore ......................................................................................................................12 2.5 Collegamenti elettrici ............................................................................................................................13 2.6 Collegamento alla canna fumaria.........................................................................................................14 3 Servizio e manutenzione....................................................................................................... 15 3.1 Regolazioni...........................................................................................................................................15 3.2 Messa in servizio..................................................................................................................................18 3.3 Manutenzione.......................................................................................................................................20 3.4 Risoluzione dei problemi ......................................................................................................................21 4 Caratteristiche e dati tecnici................................................................................................. 23 4.1 Dimensioni, attacchi e componenti principali .......................................................................................23 4.2 Perdita di carico....................................................................................................................................24 4.3 Tabella dati tecnici................................................................................................................................25 4.4 Schema elettrico...................................................................................................................................26
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ATLAS D SI UNIT 4 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) 1. Istruzioni d’uso 1.1 Presentazione Gentile Cliente, La ringraziamo di aver scelto una caldaia FERROLI di concezione avanzata, tecnologia d’avanguardia, elevata affida- bilità e qualità costruttiva. La preghiamo di leggere attentamente il presente manuale perchè fornisce importanti indica- zioni riguardanti la sicurezza di installazione, uso e manutenzione. ATLAS D SI UNIT è un generatore di calore ad alto rendimento, per la produzione di acqua calda sanitaria e per il ri- scaldamento, dotato di bruciatore soffiato a gasolio. Il corpo caldaia è costituito da elementi in ghisa, assemblati con biconi e tiranti in acciaio. Il sistema di controllo è a microprocessore con interfaccia digitale con funzionalità avanzate di termoregolazione. 1.2 Pannello comandi fig. 1 - Pannello di controllo Legenda 1 = NON USATO 2 = NON USATO 3 = Tasto decremento impostazione temperatura impianto riscaldamento 4 = Tasto incremento impostazione temperatura im- pianto riscaldamento 5 = Display 6 = Tasto selezione modalità Estate / Inverno 7 = Tasto selezione modalità Economy / Comfort 8 = Tasto Ripristino 9 = Tasto accensione / spegnimento apparecchio 10 = Tasto menù "Temperatura Scorrevole" 12 = Simbolo acqua calda sanitaria 13 = Indicazione funzionamento sanitario 14 = Indicazione richiesta acqua calda sanitaria 15 = Indicazione modalità Eco (Economy) o Comfort 16 = Temperatura sensore esterno (con sonda ester- na opzionale) 17 = Compare collegando la Sonda esterna o il Cro- nocomando Remoto (opzionali) 18 = Temperatura ambiente (con Cronocomando Re- moto opzionale) 19 = Indicazione bruciatore acceso 20 = Indicazione funzionamento antigelo 21 = Indicazione pressione impianto riscaldamento 22 = Indicazione Anomalia 23 = Impostazione / temperatura mandata riscalda- mento 24 = Simbolo riscaldamento 25 = Indicazione funzionamento riscaldamento 26 = Indicazione raggiungimento temperatura man- data riscaldamento impostata 27 = Indicazione modalità Estate
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ATLAS D SI UNIT 5 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) Indicazione durante il funzionamento Riscaldamento La richiesta riscaldamento (generata da Termostato Ambiente o Cronocomando Remoto) è indicata dal lampeggio dell'aria calda sopra il radiatore (part. 24 e 25 - fig. 1). Le tacche di graduazione riscaldamento (part. 26 - fig. 1), si accendono man mano che la temperatura del sensore ri- scaldamento raggiunge il valore impostato. fig. 2 Sanitario La richiesta sanitario (generata dal prelievo d’acqua calda sanitaria) è indicata dal lampeggio dell'acqua calda sotto il rubinetto (part. 12 e 13 - fig. 1). fig. 3 Comfort La richiesta comfort (ripristino della temperatura interna della caldaia), è indicata dal lampeggio del simbolo COMFORT (part. 15 e 13 - fig. 1). fig. 4
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ATLAS D SI UNIT 6 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) 1.3 Accensione e spegnimento Caldaia non alimentata elettricamente fig. 5 - Caldaia non alimentata elettricamente B Togliendo alimentazione elettrica e/o gas all'apparecchio il sistema antigelo non funziona. Per lunghe soste durante il periodo invernale, al fine di evitare danni dovuti al gelo, è consigliabile scaricare tutta l’acqua della caldaia, quella sanitaria e quella dell’impianto; oppure scaricare solo l’acqua sanitaria e introdurre l’apposito antigelo nell’impianto di riscaldamento, conforme a quanto prescritto alla sez. 2.3. Accensione caldaia • Aprire le valvole di intercettazione combustibile. • Fornire alimentazione elettrica all'apparecchio. fig. 6 - Accensione caldaia • Per i successivi 120 secondi il display visualizza FH che identifica il ciclo di sfiato aria dall'impianto riscaldamento. • Durante i primi 5 secondi il display visualizza anche la versione software della scheda. • Scomparsa la scritta FH, la caldaia è pronta per funzionare automaticamente ogni qualvolta si prelevi acqua calda sanitaria o vi sia una richiesta al termostato ambiente. Spegnimento caldaia Premere il tasto (part. 9 - fig. 1) per 1 secondo. fig. 7 - Spegnimento caldaia Quando la caldaia viene spenta, la scheda elettronica è ancora alimentata elettricamente. È disabilitato il funzionamento sanitario e riscaldamento. Rimane attivo il sistema antigelo.
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ATLAS D SI UNIT 7 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) Per riaccendere la caldaia, premere nuovamente il tasto (part. 9 fig. 1) per 1 secondo. fig. 8 La caldaia sarà immediatamente pronta per funzionare ogni qualvolta si prelevi acqua calda sanitaria o vi sia una ri- chiesta al termostato ambiente. 1.4 Regolazioni Commutazione Estate/Inverno Premere il tasto (part. 6 - fig. 1) per 1 secondo. fig. 9 Il display attiva il simbolo Estate (part. 27 - fig. 1): la caldaia erogherà solo acqua sanitaria. Rimane attivo il sistema antigelo. Per disattivare la modalità Estate, premere nuovamente il tasto (part. 6 - fig. 1) per 1 secondo. Regolazione temperatura riscaldamento Agire sui tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) per variare la temperatura da un minimo di 30 °C ad un massimo di 90 °C; si consiglia comunque di non far funzionare la caldaia al di sotto dei 45 °C. fig. 10 Regolazione della temperatura ambiente (con termostato ambiente opzionale) Impostare tramite il termostato ambiente la temperatura desiderata all’interno dei locali. Nel caso non sia presente il termostato ambiente la caldaia provvede a mantenere l’impianto alla temperatura di setpoint mandata impianto impo- stata.
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ATLAS D SI UNIT 8 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) Regolazione della temperatura ambiente (con cronocomando remoto opzionale) Impostare tramite il cronocomando remoto la temperatura ambiente desiderata all’interno dei locali. La caldaia regolerà l'acqua impianto in funzione della temperatura ambiente richiesta. Per quanto riguarda il funzionamento con cronoco- mando remoto, fare riferimento al relativo manuale d'uso. Selezione ECO/COMFORT L’apparecchio è dotato di una funzione che assicura un’elevata velocità di erogazione di acqua calda sanitaria e mas- simo comfort per l’utente. Quando il dispositivo è attivo (modalità COMFORT), l’acqua contenuta in caldaia viene man- tenuta in temperatura, permettendo quindi l’immediata disponibilità di acqua calda in uscita caldaia all’apertura del rubinetto, evitando tempi di attesa. Il dispositivo può essere disattivato dall’utente (modalità ECO) premendo, il tasto (part. 7 - fig. 1). Per attivare la modalità COMFORT premere nuovamente il tasto (part. 7 - fig. 1). Temperatura scorrevole Quando viene installata la sonda esterna (opzionale) sul display del pannello comandi (part. 5 - fig. 1) è visualizzata l’attuale temperatura esterna rilevata dalla sonda esterna stessa. Il sistema di regolazione caldaia lavora con “Tempe- ratura Scorrevole”. In questa modalità, la temperatura dell’impianto di riscaldamento viene regolata a seconda delle condizioni climatiche esterne, in modo da garantire un elevato comfort e risparmio energetico durante tutto il periodo dell’anno. In particolare, all’aumentare della temperatura esterna viene diminuita la temperatura di mandata impianto, a seconda di una determinata “curva di compensazione”. Con regolazione a Temperatura Scorrevole, la temperatura impostata attraverso i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) diviene la massima temperatura di mandata impianto. Si consiglia di impostare al valore massimo per permettere al sistema di regolare in tutto il campo utile di funzionamento. La caldaia deve essere regolata in fase di installazione dal personale qualificato. Eventuali adattamenti possono essere comunque apportati dall’utente per il miglioramento del comfort. Curva di compensazione e spostamento delle curve Premendo una volta il tasto (part. 10 - fig. 1) viene visualizzata l’attuale curva di compensazione (fig. 11) ed è pos- sibile modificarla con i tasti sanitario (part. 1 e 2 - fig. 1). Regolare la curva desiderata da 1 a 10 secondo la caratteristica (fig. 13). Regolando la curva a 0, la regolazione a temperatura scorrevole risulta disabilitata. fig. 11 - Curva di compensazione Premendo i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) si accede allo spostamento parallelo delle curve (fig. 14), modificabile con i tasti sanitario (part. 1 e 2 - fig. 1). fig. 12 - Spostamento parallelo delle curve
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ATLAS D SI UNIT 9 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) Premendo nuovamente il tasto (part. 10 - fig. 1) si esce dalla modalità regolazione curve parallele. Se la temperatura ambiente risulta inferiore al valore desiderato si consiglia di impostare una curva di ordine superiore e viceversa. Procedere con incrementi o diminuzioni di una unità e verificare il risultato in ambiente. fig. 13 - Curve di compensazione fig. 14 - Esempio di spostamento parallelo delle curve di compensazione A Se alla caldaia è collegato il Cronocomando Remoto (opzionale), le regolazioni descritte in precedenza ven- gono gestite secondo quanto riportato nella tabella 1. Inoltre, sul display del pannello comandi (part. 5 - fig. 1), è visualizzata l'attuale temperatura ambiente rilevata dal Cronocomando Remoto stesso. Tabella. 1 Regolazione temperatura riscaldamento La regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronocomando Remoto sia dal pannello comandi caldaia. Commutazione Estate/Inverno La modalità Estate ha priorità su un'eventuale richiesta riscaldamento del Cronocomando Remoto. Selezione Eco/Comfort Disabilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la caldaia seleziona la modalità Economy. In questa condizione, il tasto (part. 7 - fig. 1) sul pannello caldaia, è disabilitato. Abilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la caldaia sele- ziona la modalità Comfort. In questa condizione, con il tasto (part. 7 - fig. 1) sul pannello caldaia, è possibile selezionare una delle due modalità. Temperatura Scorrevole Sia il Cronocomando Remoto sia la scheda caldaia gestiscono la regolazione a Temperatura Scorrevole: tra i due, ha priorità la Temperatura Scorrevole della scheda caldaia.
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ATLAS D SI UNIT 10 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) Regolazione pressione idraulica impianto La pressione di caricamento ad impianto freddo, letta sull'idrometro caldaia, deve essere di circa 1,0 bar. Se la pressio- ne dell'impianto scende a valori inferiori al minimo, la scheda caldaia attiverà l'anomalia F37 (fig. 15). fig. 15 - Anomalia pressione impianto insufficiente Agendo sul rubinetto di caricamento (Part.1 - fig. 16), riportare la pressione dell'impianto ad un valore superiore a 1,0 bar. fig. 16 - Rubinetto di caricamento A Una volta ripristinata la pressione impianto, la caldaia attiverà il ciclo di sfiato aria di 120 secondi identificato dal display con FH. A fine operazione, richiudere sempre il rubinetto di caricamento (part. 1 - fig. 16)
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ATLAS D SI UNIT 11 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) 2. Installazione 2.1 Disposizioni generali L'INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA DEVE ESSERE EFFETTUATA SOLTANTO DA PERSONALE SPECIALIZZATO E DI SICURA QUALIFICAZIONE, OTTEMPERANDO A TUTTE LE ISTRUZIONI RIPORTATE NEL PRESENTE MA- NUALE TECNICO, ALLE DISPOSIZIONI DI LEGGE VIGENTI, ALLE PRESCRIZIONI DELLE NORME NAZIONALI E LOCALI E SECONDO LE REGOLE DELLA BUONA TECNICA. 2.2 Luogo d’installazione La caldaia deve essere installata in apposito locale con aperture di aerazione verso l’esterno secondo quanto prescritto dalle norme vigenti. Se nello stesso locale vi sono più bruciatori o aspiratori che possono funzionare assieme, le aper- ture di aerazione devono essere dimensionate per il funzionamento contemporaneo di tutti gli apparecchi.Il luogo di in- stallazione deve essere privo di oggetti o materiali infiammabili, gas corrosivi polveri o sostanze volatili che, richiamate dal ventilatore del bruciatore possano ostruire i condotti interni del bruciatore o la testa di combustione. L’ambiente deve essere asciutto e non esposto a pioggia, neve o gelo. A Se l’apparecchio viene racchiuso entro mobili o montato affiancato lateralmente, deve essere previsto lo spa- zio per lo smontaggio della mantellatura e per le normali attività di manutenzione. 2.3 Collegamenti idraulici La potenzialità termica dell’apparecchio va stabilita preliminarmente con un calcolo del fabbisogno di calore dell’edificio secondo le norme vigenti. L’impianto deve essere corredato di tutti i componenti per un corretto e regolare funziona- mento. Si consiglia d’interporre, fra caldaia ed impianto di riscaldamento, delle valvole d’intercettazione che permetta- no, se necessario, d’isolare la caldaia dall’impianto. B Lo scarico della valvola di sicurezza deve essere collegato ad un imbuto o tubo di raccolta, per evitare lo sgor- go di acqua a terra in caso di sovrapressione nel circuito di riscaldamento. In caso contrario, se la valvola di scarico dovesse intervenire allagando il locale, il costruttore della caldaia non potrà essere ritenuto responsa- bile. Non utilizzare i tubi degli impianti idraulici come messa a terra di apparecchi elettrici. Prima dell’installazione effettuare un lavaggio accurato di tutte le tubazioni dell’impianto per rimuovere residui o impurità che potrebbero compromettere il buon funzionamento dell’apparecchio. Effettuare gli allacciamenti ai corrispettivi attacchi secondo il disegno riportato al cap. 4 ed ai simboli riportati sull’appa- recchio. Caratteristiche dell’acqua impianto In presenza di acqua con durezza superiore ai 25° Fr (1°F = 10ppm CaCO3), si prescrive l’uso di acqua opportunamen- te trattata, al fine di evitare possibili incrostazioni in caldaia. Il trattamento non deve ridurre la durezza a valori inferiori a 15°F (DPR 236/88 per utilizzi d’acqua destinati al consumo umano). È comunque indispensabile il trattamento dell’ac- qua utilizzata nel caso di impianti molto estesi o di frequenti immissioni di acqua di reintegro nell’impianto. Sistema antigelo, liquidi antigelo, additivi ed inibitori La caldaia è equipaggiata di un sistema antigelo che attiva la caldaia in modo riscaldamento quando la temperatura dell’acqua di mandata impianto scende sotto i 6 °C. Il dispositivo non è attivo se viene tolta alimentazione elettrica e/o gas all'apparecchio. Qualora si renda necessario, è consentito l’uso di liquidi antigelo, additivi e inibitori, solo ed esclu- sivamente se il produttore di suddetti liquidi o additivi fornisce una garanzia che assicuri che i suoi prodotti sono idonei all’uso e non arrecano danni allo scambiatore di caldaia o ad altri componenti e/o materiali di caldaia ed impianto. È proibito l’uso di liquidi antingelo, additivi e inibitori generici, non espressamente adatti all’uso in impianti termici e com- patibili con i materiali di caldaia ed impianto.
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ATLAS D SI UNIT 12 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) 2.4 Collegamento bruciatore Il bruciatore è dotato di tubi flessibili e filtro per il collegamento alla linea di alimentazione a gasolio. Far fuoriuscire i tubi flessibili dalla parete posteriore ed installare il filtro come indicato in fig. 17. fig. 17 - Installazione filtro combustibile Il circuito di alimentazione gasolio deve essere realizzato secondo uno degli schemi seguenti, non superando le lun- ghezze di tubazioni (LMAX) riportate in tabella. fig. 18 - Alimentazione per gravità fig. 19 - Alimentazione per aspirazione
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ATLAS D SI UNIT 13 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) fig. 20 - Alimentazione a sifone fig. 21 - Alimentazione ad anello 2.5 Collegamenti elettrici Collegamento alla rete elettrica B La sicurezza elettrica dell’apparecchio è raggiunta soltanto quando lo stesso è correttamente collegato ad un efficace impianto di messa a terra eseguito come previsto dalle vigenti norme di sicurezza. Far verificare da personale professionalmente qualificato l’efficienza e l’adeguatezza dell’impianto di terra, il costruttore non è responsabile per eventuali danni causati dalla mancanza di messa a terra dell’impianto. Far verificare inoltre che l’impianto elettrico sia adeguato alla potenza massima assorbita dall’apparecchio, indicata in targhetta dati caldaia. La caldaia è precablata e dotata di cavo di allacciamento alla linea elettrica di tipo "Y" sprovvisto di spina. I collegamenti alla rete devono essere eseguiti con allacciamento fisso e dotati di un interruttore bipolare i cui contatti abbiano una apertura di almeno 3 mm, interponendo fusibili da 3A max tra caldaia e linea. E’ importante rispettare le polarità (LINEA: cavo marrone / NEUTRO: cavo blu / TERRA: cavo giallo-verde) negli allacciamenti alla linea elettrica. In fase di instal- lazione o sostituzione del cavo di alimentazione, il conduttore di terra deve essere lasciato 2 cm più lungo degli altri. B II cavo di alimentazione dell’apparecchio non deve essere sostituito dall’utente. In caso di danneggiamento del cavo, spegnere l’apparecchio e, per la sua sostituzione, rivolgersi esclusivamente a personale professio- nalmente qualificato. In caso di sostituzione del cavo elettrico di alimentazione, utilizzare esclusivamente cavo “HAR H05 VV-F” 3x0,75 mm2 con diametro esterno massimo di 8 mm.
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ATLAS D SI UNIT 14 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) Termostato ambiente (opzional) B ATTENZIONE: IL TERMOSTATO AMBIENTE DEVE ESSERE A CONTATTI PULITI. COLLEGANDO 230 V. AI MORSETTI DEL TERMOSTATO AMBIENTE SI DANNEGGIA IRRIMEDIABILMENTE LA SCHEDA ELET- TRONICA. Nel collegare cronocomandi o timer, evitare di prendere l'alimentazione di questi dispositivi dai loro contatti di interruzione. La loro alimentazione deve essere effettuata tramite collegamento diretto dalla rete o tramite pile, a seconda del tipo di dispositivo. Accesso alla morsettiera elettrica Svitare le due viti “A” poste sulla parte superiore del cruscotto e rimuovere lo sportelliino. fig. 22 - Accesso alla morsettiera 2.6 Collegamento alla canna fumaria L’apparrecchio deve essere collegato ad una canna fumaria progettata e costruita nel rispetto delle norme vigenti. Il condotto tra caldaia e canna fumaria deve essere di materiale adatto allo scopo, resistente cioè alla temperatura ed alla corrosione. Nei punti di giunzione si raccomanda di curare la tenuta e di isolare termicamente tutto il condotto tra caldaia e camino, per evitare la formazione di condensa.
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ATLAS D SI UNIT 15 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) 3. Servizio e manutenzione Tutte le operazioni di regolazione, trasformazione, messa in servizio, manutenzione descritte di seguito, devono essere effettuate solo da Personale Qualificato e di sicura qualificazione (in possesso dei requisiti tecnici professionali previsti dalla normativa vigente) come il personale del Servizio Tecnico Assistenza Clienti di Zona. FERROLI declina ogni responsabilità per danni a cose e/o persone derivanti dalla manomissione dell’apparecchio da parte di persone non qualificate e non autorizzate. 3.1 Regolazioni Attivazione modalità TEST Premere contemporaneamente i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) per 5 secondi per attivare la modalità TEST. La caldaia si accende indipendentemente dalla richiesta impianto o sanitario. Sul display, i simboli riscaldamento (part. 24 - fig. 1) e sanitario (part. 12 - fig. 1) lampeggiano. fig. 23 - Modalità TEST Per disattivare la modalità TEST, ripetere la sequenza d’attivazione. La modalità TEST si disabilità comunque automaticamente dopo 15 minuti. Regolazione bruciatore Il bruciatore è preregolato in fabbrica come riportato nella tabella 2. É possibile tarare il bruciatore ad una potenza di- versa intervenendo su pressione pompa, ugello, regolazione testa, regolazione aria come riportato ai paragrafi seguen- ti. In ogni caso, la nuova potenza regolata deve rientrare nel campo di lavoro nominale della caldaia. Dopo aver effettuato eventuali regolazioni, verificare tramite analizzatore di combustione che il tenore di CO2% nei fumi sia tra 11% e 12%. Tabella. 2 - Regolazione bruciatore Tabella portata ugelli per gasolio Nella tabella 3 sono indicate le portate gasolio (in kg/h) al variare di pressione pompa e ugelli. N.B. - I valori sottoriportati sono indicativi poiché bisogna tener presente che le portate degli ugelli possono variare del ± 5%. Inoltre con bruciatori aventi il preriscaldatore, la portata di combustibile diminuisce di circa il 10%. Modello caldaia Por- tata ter- mica Modello brucia- tore Portata brucia- tore Ugello Pres- sione pompa Regola- zione testa Regola- zione aria kW Kg/h US Gall/ h Angol o Codice Bar L Tacca ATLAS D 30 SI UNIT 34.8 SUN 2.93 0.75 60° 3560133 0 10 22 10
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ATLAS D SI UNIT 16 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) Tabella. 3 Regolazione pressione pompa La pressione della pompa viene tarata in fabbrica per un funzionamento ottimale e di norma non dovrebbe essere mo- dificata. Se tuttavia, per particolari esigenze fosse necessario regolare una pressione diversa, una volta applicato il ma- nometro ed acceso il bruciatore, agire sulla vite di regolazione "6" indicata in fig. 24. Si raccomanda di rimanere comunque entro il range 10 - 14 bar. fig. 24 - Pompa 1 - Entrata (aspirazione) 2 - Ritorno con grano di by-pass interno 3 - Uscita all'ugello 4 - Attacco manometro pressione 5 - Attacco vacuometro 6 - Vite di regolazione Pressione pompa kg/cm2 UGELLO G.P.H. 8 9 10 11 12 13 14 0.40 1.36 1.44 1.52 1.59 1.67 1.73 1.80 0.50 1.70 1.80 1.90 1.99 2.08 2.17 2.25 0.60 2.04 2.16 2.28 2.39 2.50 2.60 2.70 0.65 2.21 2.34 2.47 2.59 2.71 2.82 2.92 0.75 2.55 2.70 2.85 2.99 3.12 3.25 3.37 0.85 2.89 3.06 3.23 3.39 3.54 3.68 3.82 1.00 3.40 3.61 3.80 Portata all’uscita dell’ugello in kg/h
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ATLAS D SI UNIT 17 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) Testa e serranda aria Regolare la testa e la portata aria in funzione della potenza del bruciatore come indicato nella fig. 25 Ruotare in senso orario o antiorario la vite di regolazione della testa B (fig. 26) fino a che la tacca incisa sull'asta A (fig. 26) coincida con l'indice richiesto. fig. 25 - Grafico regolazioni bruciatore SUN G6 R A Potenza B Indice regolazione C Portata gasolio “L“ testa (mm) Aria Per la regolazione della portata aria, agire sulla vite C (fig. 26) dopo aver allentato il dado D. Al termine della regolazione serrare il dado D. fig. 26 - Regolazione bruciatore Posizione elettrodi - deflettore ! ! " "! #$%
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ATLAS D SI UNIT 18 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) Dopo avere montato l'ugello, verificare il corretto posizionamento di elettrodi e deflettore, secondo le quote sottoindica- te. E' opportuno eseguire una verifica delle quote dopo ogni intervento sulla testa. fig. 27 - Posizione elettrodi - deflettore 3.2 Messa in servizio B Verifiche da eseguire alla prima accensione, e dopo tutte le operazioni di manutenzione che abbiano compor- tato la disconnessione dagli impianti o un intervento su organi di sicurezza o parti della caldaia: Prima di accendere la caldaia • Aprire le eventuali valvole di intercettazione tra caldaia ed impianti. • Verificare la tenuta dell’impianto combustibile. • Verificare la corretta precarica del vaso di espansione • Riempire l’impianto idraulico ed assicurare un completo sfiato dell’aria contenuta nella caldaia e nell’impianto, aprendo la valvola di sfiato aria posta nella caldaia e le eventuali valvole di sfiato sull’impianto. • Verificare che non vi siano perdite di acqua nell’impianto, nei circuiti acqua sanitaria, nei collegamenti o in caldaia. • Verificare l’esatto collegamento dell’impianto elettrico e la funzionalità dell’impianto di terra. • Verificare che non vi siano liquidi o materiali infiammabili nelle immediate vicinanze della caldaia. • Montare il manometro ed il vuotometro sulla pompa (togliere dopo la messa in funzione) del bruciatore. • aprire le saracinesche lungo la tubazione del gasolio Avviamento fig. 28 - Avviamento a
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ATLAS D SI UNIT 19 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) Alla chiusura della linea termostatica il motore del bruciatore si mette in rotazione insieme con la pompa: il gasolio aspi- rato viene totalmente inviato verso il ritorno. Sono in funzione anche il ventilatore del bruciatore ed il trasformatore d'ac- censione per cui si effettuano le fasi di: • preventilazione del focolare. • prelavaggio di una parte del circuito gasolio. • preaccensione, con scarica fra le punte degli elettrodi. b Alla fine del prelavaggio l'apparecchiatura apre la valvola elettromagnetica: il gasolio giunge all'ugello, dal quale esce finemente polverizzato. Il contatto con la scarica, presente fra le punte degli elettrodi, determina la formazione della fiamma. Contemporaneamente inizia il tempo di sicurezza. Ciclo dell’apparecchiatura fig. 29 - Ciclo dell’apparecchiatura BV... Valvola elettromagnetica OH Preriscaldatore di gasolio FS Fotoresistenza R-SB-WTermostati/pressostati M Motore bruciatore OW Contatto di consenso al funzionamento Z Trasformatore d'accensione t1 Tempo di preventilazione t3 Tempo di preaccensione t3n Tempo di postaccensione t4 Intervallo «BV1-BV2» TSA Tempo di sicurezza A’ Inizio avviamento con preriscaldatore A Inizio avviamento senza preriscaldatore B Presenza fiamma C Funzionamento normale D Arresto di regolazione «R» Segnali di uscita dall'apparecchio Segnali necessari in ingresso Verifiche durante il funzionamento • Accendere l’apparecchio come descritto nella sez. 1.3. • Assicurarsi della tenuta del circuito del combustibile e degli impianti acqua. • Controllare l’efficienza del camino e condotti aria-fumi durante il funzionamento della caldaia. • Controllare che la circolazione dell’acqua, tra caldaia ed impianti, avvenga correttamente. • Verificare la buona accensione della caldaia, effettuando diverse prove di accensione e spegnimento, per mezzo del termostato ambiente o del comando remoto. • Verificare che la porta bruciatore e camera fumo siano a tenuta. • Verificare che il bruciatore funzioni correttamente. • Effettuare una analisi della combustione (con caldaia in stabilità) e verificare che il contenuto di CO2 nei fumi sia compreso tra 11% e 12%. • Verificare la corretta programmazione dei parametri ed eseguire le eventuali personalizzazioni richieste (curva di compensazione, potenza, temperature, ecc.).
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ATLAS D SI UNIT 20 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) 3.3 Manutenzione Controllo periodico Per mantenere nel tempo il corretto funzionamento dell’apparecchio, è necessario far eseguire da personale qualificato un controllo annuale che preveda le seguenti verifiche: • I dispositivi di comando e di sicurezza devono funzionare correttamente. • Il circuito di evacuazione fumi deve essere in perfetta efficienza. • Controllare che non ci siano eventuali occlusioni o ammaccature nei tubi di alimentazione e ritorno del combustibile. • Effettuare la pulizia del filtro di linea di aspirazione del combustibile. • Rilevare il corretto consumo di combustibile • Effettuare la pulizia della testa di combustione nella zona di uscita del combustibile, sul disco di turbolenza. • Lasciare funzionare il bruciatore a pieno regime per circa dieci minuti, quindi effettuare un'analisi della combustione verificando: - Le corrette tarature di tutti gli elementi indicati nel presente manuale - Temperature dei fumi al camino - Contenuto della percentuale di CO2 • I condotti ed il terminale aria-fumi devono essere liberi da ostacoli e non presentare perdite • Il bruciatore e lo scambiatore devono essere puliti ed esenti da incrostazioni. Per l’eventuale pulizia non usare pro- dotti chimici o spazzole di acciaio. • Gli impianti combustibile e acqua devono essere a tenuta. • La pressione dell’acqua dell’impianto a freddo deve essere di circa 1 bar; in caso contrario riportarla a questo valore. • La pompa di circolazione non deve essere bloccata. • Il vaso d’espansione deve essere carico. A L’eventuale pulizia del mantello, del cruscotto e delle parti estetiche della caldaia può essere eseguita con un panno morbido e umido eventualmente imbevuto con acqua saponata. Tutti i detersivi abrasivi e i solventi sono da evitare. Pulizia della caldaia 1. Togliere l’alimentazione elettrica alla caldaia. 2. Togliere il pannello anteriore superiore e quello inferiore. 3. Aprire la porta svitando i relativi pomelli. 4. Pulire l’interno della caldaia e tutto il percorso dei fumi di scarico, tramite uno scovolo o con aria compressa. 5. Richiudere infine la porta, fissandola con il relativo pomello. Per la pulizia del bruciatore, consultare le istruzioni della Ditta Costruttrice. Smontaggio del bruciatore • Togliere il cofano (B) svitando la vite (A) in questo modo si rendono accessibili tutti gli accessori. • Svitare il dado (C) e posizionare il bruciatore in modo da accendere all'ugello. fig. 30 - Smontaggio bruciatore #
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ATLAS D SI UNIT 21 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) 3.4 Risoluzione dei problemi Diagnostica La caldaia è dotata di un avanzato sistema di autodiagnosi. Nel caso di un’anomalia alla caldaia, il display lampeggia insieme al simbolo anomalia (part. 22 - fig. 1) indicando il codice dell’anomalia. Vi sono anomalie che causano blocchi permanenti (contraddistinte con la lettera “A”): per il ripristino del funzionamento è sufficiente premere il tasto RESET (part. 8 - fig. 1) per 1 secondo oppure attraverso il RESET del cronocomando re- moto (opzionale) se installato; se la caldaia non riparte è necessario risolvere l’anomalia che viene indicata nei leds di funzionamento. Altre anomalie causano blocchi temporanei (contraddistinte con la lettera “F”) che vengono ripristinati automaticamente non appena il valore rientra nel campo di funzionamento normale della caldaia. Tabella. 4 - Lista anomalia Codice anomalia Anomalia Possibile causa Soluzione A01 Blocco del bruciatore Pompa bloccata Sostituire Motore elettrico difettoso Sostituire Valvola gasolio difettosa Sostituire Manca il combustibile in cisterna, o vi è acqua sul fondo Rifornire combustibile o aspirare l’acqua Valvole alimentazione linea gasolio chiuse Aprire Filtri sporchi (linea-pompa- ugello) Pulire Pompa disinnescata Innescare e cercare causa disinnesco Elettrodi d’accensione mal rego- lati, o sporchi Regolarli o pulirli Ugello otturato, sporco o defor- mato Sostituire Regolazioni testa e serranda non adatte Regolare Elettrodi difettosi o a massa Sostituire Trasformatore d’accensione difettoso Sostituire Cavi elettrodi difettosi o a massa Sostituire Cavi elettrodi deformati da alta temperatura Sostituire e proteggere Collegamenti elettrici valvola o trasformatore errati Controllare Giunto motore-pompa rotto Sostituire Aspirazione pompa collegata al tubo di ritorno Correggere collegamento Fotoresistenza difettosa Sostituire Fotoresistenza sporca Pulire foto resistenza A02 Segnale fiamma presente con bruciatore spento Fotoresistenza in cortocircuito Sostituire fotoresistenza Luce estranea investe la fotore- sistenza Eliminare fonte di luce A03 Intervento protezione sovra- temperatura Sensore riscaldamento danneg- giato Controllare il corretto posizionamento e funziona- mento del sensore di riscaldamento Mancanza di circolazione d’acqua nell’impianto Verificare il circolatore Presenza aria nell’impianto Sfiatare l’impianto F07 Anomalia preriscaldatore Connettore X5 non collegato Verificare il cablaggio
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ATLAS D SI UNIT 22 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) F10 Anomalia sensore di man- data 1 Sensore danneggiato Verificare il cablaggio o sostituire il sensore Cablaggio in corto circuito Cablaggio interrotto F14 Anomalia sensore di man- data 2 Sensore danneggiato Verificare il cablaggio o sostituire il sensore Cablaggio in corto circuito Cablaggio interrotto F34 Tensione di alimentazione inferiore a 170V. Problemi alla rete elettrica Verificare l’impianto elettrico F35 Frequenza di rete anomala Problemi alla rete elettrica Verificare l’impianto elettrico F37 Pressione acqua impianto non corretta Pressione troppo bassa Caricare impianto Sensore danneggiato Verificare il sensore F39 Anomalia sonda esterna Sonda danneggiata o corto cir- cuito cablaggio Verificare il cablaggio o sostituire il sensore Sonda scollegata dopo aver atti- vato la temperatura scorrevole Ricollegare la sonda esterna o disabilitare la tempe- ratura scorrevole F40 Pressione acqua impianto non corretta Pressione troppo alta Verificare l’impianto Verificare la valvola di sicurezza Verificare il vaso di espansione A41 Posizionamento sensori Sensore mandata non inserito nel corpo caldaia Controllare il corretto posizionamento e funziona- mento del sensore di riscaldamento F42 Anomalia sensore riscalda- mento Sensore danneggiato Sostituire il sensore F47 Anomalia sensore di pres- sione acqua impianto Cablaggio interrotto Verificare il cablaggio Codice anomalia Anomalia Possibile causa Soluzione
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ATLAS D SI UNIT 23 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) 4. Caratteristiche e dati tecnici 4.1 Dimensioni, attacchi e componenti principali fig. 31 10 = Mandata impianto 11 = Ritorno impianto 14 = Valvola di sicurezza 32 = Circolatore riscaldamento 34 = Sensore temperatura riscaldamento 36 = sfiato aria automatico 38 = Flussostato 56 = Vaso di espansione 74 = Rubinetto di riempimento impianto 95 = Valvola deviatrice 194 =Scambiatore sanitario 209 =Uscita acqua calda sanitaria 210 =Entrata acqua fredda sanitaria 255 =Scarico acqua impianto 294 =Sensore di pressione impianto riscaldamento 295 =Bruciatore
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ATLAS D SI UNIT 24 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) 4.2 Perdita di carico Perdita di carico/Prevalenza circolatori fig. 32 - Perdite di carico
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ATLAS D SI UNIT 25 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) 4.3 Tabella dati tecnici Dato Unità Valore Modello D 30 SI Unit Numero elementi kW 3 Portata termica max kW 32.2 (Q) Portata termica min kW 16.9 (Q) Potenza termica max kW 30 (P) Potenza termica min kW 16 (P) Rendimento Pmax (80-60°C) % 93 Rendimento 30% % 94.6 Classe efficienza direttiva 92/42 EEC Pressione max esercizio riscaldamento bar 6 (PMS) Pressione min esercizio riscaldamento bar 0.8 Temperatura max riscaldamento °C 95 (tmax) Contenuto acqua riscaldamento litri 19 Capacità vaso di espansione riscaldamento litri 10 Pressione precarica vaso di espansione riscaldamento bar 1 Pressione max di esercizio sanitario bar 9 (PMW) Pressione min di esercizio sanitario bar 0.3 Contenuto acqua sanitario litri 0.5 Portata sanitaria Dt 25°C l/min 17.2 Portata sanitaria Dt 30°C l/min 14.3 Grado protezione IP X0D Tensione di alimentazione V/Hz 230/50 Potenza elettrica assorbita W 320 Potenza elettrica assorbita sanitario W 320 Peso a vuoto kg 160 Lunghezza camera di combustione mm 350 Diametro camera di combustione mm 300 Perdita di carico lato fumi mbar 0.59
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ATLAS D SI UNIT 26 IT cod. 3540H930 - 06/2007 (Rev. 00) 4.4 Schema elettrico fig. 33 - Schema elettrico 32 Circolatore riscaldamento 38 Flussostato 72 Termoststo ambiente 95 Valvola deviatrice 138 Sonda esterna 139 Unità ambiente 246 Trasduttore di pressione 278 Sensore doppio (Sicurezza + riscaldamento) TR Trasformatore d’accensione PR Preriscaldatore FR Fotoresistenza MB Motore bruciatore VE Valvola elettromagnetica & ' " ( ! " ( & ' )* !" ! #
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